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Le regole del gioco

5 Ottobre ore 21:00 - 10 Ottobre ore 18:00

 

SINOSSI

Ha le parvenze di un thriller “LE REGOLE DEL GIOCO”, il nuovo spettacolo prodotto dalla

Compagnia Linea di Confine di Roma.

La storia di un uomo e una donna che un tempo si sono amati e che ora accantonano ogni

parvenza di umanità e si affrontano in una resa dei conti illusoria e definitiva.

Una tematica particolarmente attuale e drammatica, raccontata con uno sguardo privo di

preconcetti, che mette in risalto la metamorfosi di un amore quando si trasforma per uno dei

due in disinteresse e poi, per entrambi, in rancore, disprezzo, odio viscerale.

La crudeltà e l’inganno fanno da sfondo a tutta la vicenda, costringendo chi assiste a

sospendere e rivedere continuamente il giudizio sull’apparente natura dei personaggi.

I due protagonisti, interpretati con emozionante intensità da Marco Aceti e Sara Colelli,

magistralmente diretti da Roberto Belli, regista ancora una volta implacabile nel raccontare le

virtù e le miserie dell’animo e della psiche umana, trascinano lo spettatore nei meandri di una

vicenda serrata e claustrofobica che disturba e fa riflettere.

 

Produzione: Compagnia Linea di Confine

Con: Marco Aceti

Sara Colelli

Regia:Roberto Belli Assistente alla regia: Eleonora D’Achille

Scenografia e costumi: Federica Sollazzo

Tecnico Luci e Audio: Renato Barabotti

 

Atto unico

Durata: 75 minuti circa

 

NOTE DI REGIA

Con questo spettacolo festeggio i miei (primi) 30 anni di attività teatrale ed i miei 16 anni da

regista.

E mai prima d’ora avevo percepito così evidente il fenomeno, sempre presente in teatro, della

“catarsi”, sia in senso aristotelico, ovvero la sublimazione da parte dello spettatore di un evento

drammatico in un sentimento di pietà e di terrore insieme, sia in senso psicanalitico, laddove il

riaffiorare nella mente del trauma o del conflitto permette al paziente di liberarsene.

“Le regole del gioco” è uno specchio in cui riflettiamo i nostri incubi, la parte peggiore di noi,

per uscirne alla fine in qualche modo purificati.

Per arrivare a questo risultato è stato necessario un lavoro davvero lungo e faticoso, che ci ha

obbligati a fare i conti con i nostri conflitti interiori e con le nostre sovrastrutture che

istintivamente ci rifiutavamo di affrontare e demolire.

Il risultato è uno spettacolo senza compiacimenti, politicamente scorretto come sempre deve

essere il Teatro quando racconta le virtù e le miserie del genere umano.

Per questo voglio ringraziare con tutta la forza di cui sono capace tutti coloro che si sono

prestati a mettere a nudo la loro anima senza artifizi né maschere e, assieme a me, hanno

costruito questo meraviglioso affresco di ordinaria follia.

Roberto Belli

 

COMPAGNIA LINEA DI CONFINE

Nella comunità, nostra terra, casa, famiglia, l’uomo ritrova e recupera il senso del suo esistere,

dello spazio e del tempo.

L’essere con l’altro, in confronto e in condivisione.

La condivisione della memoria è l’anello del tempo, passato presente e futuro. Lì dimora il ciò

che è stato, la tradizione che ci permette di essere ora e di farci responsabili del nostro domani.

Questo essere insieme ci permette di poter giocare.

E di giocare come fanno i bambini: seriamente!

“Linea di confine” vive in e di questa atmosfera, cercando ogni volta di capire se davvero esiste

un confine oltre il quale non si possa andare, non ci sia concesso andare.

Attualmente “Compagnia Linea di confine”, nata nel 2004 dall’incontro di attori e registi

provenienti da diverse realtà ed esperienze, è gemellata con l’Associazione “Esperimento Teatro

Clandestino” operante in Romania.

 

Tra i numerosi spettacoli prodotti, ricordiamo:

2006

• “Il cappello di carta” di G. Clementi, regia R. Belli

2008

• “Liolà” di L. Pirandello, regia R. Belli

• “Una pura formalità” di G. Tornatore, regia R. Belli

2010

• “Andy e Norman” di N. Simon, regia di R. Belli

2011

• “Tango” di F. Zanni, regia R. Belli

2013

• “Pater familias” dal film “Familia” di F. León de Aranoa, adattamento e regia R. Belli

2020

• “Amami quanto io t’amo” da “La signora delle Camelie” di A. Dumas, regia di R. Belli

 

 

Dettagli

Inizio:
5 Ottobre ore 21:00
Fine:
10 Ottobre ore 18:00

Luogo

SALA PETROLINI
Prenota per lo spettacolo