Rassegna comicoff 2026 : il referendum di Natale
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Descrizione
Avete mai letto “Canto di Natale” di Charles Dickens? Probabilmente sì. Come minimo ve lo hanno raccontato. Tutti noi ricordiamo gli spiriti del Natale passato, presente e futuro che fanno visita a Scrooge, l’avaro protagonista della versione originale. Ma se vi dicessimo che questa storia si può raccontare con le maschere tradizionali della commedia dell’arte italiana? E’ quello che provano a fare Marco e Carmine, due attori alle prese con la messinscena di un nuovo spettacolo, i quali immaginano che Pantalone, come Scrooge, odii il Natale e lo voglia eliminare attraverso un referendum. Tra lazzi e peripezie, travestimenti bizzarri e astute trovate, riuscirà il suo servitore Pulcinella a salvare il Natale?
NOTE DI REGIA Nello spettacolo “Il Referendum di Natale” trattiamo tematiche a noi care con una modalità che possa attrarre e divertire tutte le fasce del pubblico contemporaneo, pur mantenendo saldo il nostro sguardo verso la tradizione. Nel prologo, infatti, mettiamo in discussione un certo tipo di degenerazione teatrale che ha allontanato il pubblico dalle sale e che ha, di volta in volta, preso nomi come “avanguardia”, “teatro di ricerca” e “sperimentazione”. Non riteniamo che queste modalità siano più o meno valide: devono continuare a esistere come libera espressione di ogni artista. Al loro fianco, però, esistono forme espressive che permettono una più facile comprensione degli argomenti trattati: uno di questi è la Commedia dell’Arte italiana, patrimonio culturale riconosciuto in tutto il mondo tranne che nel suo paese d’origine, dove non viene affatto valorizzato. La commedia dell’Arte tradizionale, mette al centro l’attore e le sue doti per raccontare storie anche molto complesse. In questo risiede l’artigianalità che contraddistingue questa modalità di messa in scena, permettendo agli attori contemporanei di rivisitare fiabe antiche in chiave moderna. Lavorando sugli archetipi abbiamo destrutturato “Canto di Natale” di Charles Dickens, focalizzandoci sugli aspetti che ci sembravano più funzionali per parlare di: disparità sociale, riscontrabile nel rapporto tra servo e padrone; consumismo, che ritroviamo nell’idea di Pantalone di sfruttare il Natale per lucrarci sopra; il voto come diritto/dovere, meccanismo utilizzato durante tutto lo spettacolo dalle due maschere con scopi ed esiti differenti. Tutto questo persegue il nostro obiettivo pedagogico: attraverso la satira vogliamo lanciare messaggi che portino il pubblico a ragionare criticamente sui diversi aspetti della società.
Categoria: Spettacolo Comico
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