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Video spettacoli

Stagione 2019/2020

ELVIRA
La moglie di Giacomo Puccini

di Annamaria Plini
adattamento di Lella Perrone
con
Federico Giovannoli, Caterina Boccardi, Lella Perrone, Dario De Vecchis, Vito Garofalo, Salvatore Buccafusca, Maria Pia Cardinali

Regia di
Margarita Smirnova

Marco e Giulia sono una giovane coppia, lui un pittore in cerca di successo, lei…bellissima e corteggiatissima, soprattutto da Filippo, amico fraterno di Marco.
Una coppia come tante: si amano, litigano, si riappacificano, ma sulla loro vita coniugale “incombe” la presenza di Sofia, ex attrice, donna eccentrica, ma soprattutto madre ingombrante di Giulia, che ne subisce la forte presenza.
Sofia si intromette nel menàge familiare dei due giovani, fino a condizionarlo pesantemente.
Riusciranno Marco e Giulia a tenere saldo il loro rapporto e a fronteggiare Sofia?
Commedia brillante, in cui si avvicendano una serie di situazioni e vari personaggi che la rendono agile e divertente.
Alberto, Enrico, Camilla, oltre a Filippo, ognuno con la sua caratterialità, contribuiscono a creare un quadro di insieme e danno un tono di leggerezza ad un testo che fa riflettere.

ELVIRA
La moglie di Giacomo Puccini

scritto da Gabriella Arcangeli

Regia di Margarita Smirnova

Cantanti:

Lorena Grazia Scarselli, Beatrice Fallocco

Personaggi e interpreti:

Elvira: Gabriella Arcangeli

La governante: Jessica Possanzini

Al pianoforte: Fabio Montani

Musiche di Giacomo Puccini

SINOSSI

Giacomo Puccini: grandissimo musicista, genio assoluto. Quasi tutti almeno una volta hanno intonato le note di “Vincerò! Vincerò!” dalla sua Turandot oppure quelle di “…l’ora è fuggita e muoio disperato” dalla sua Tosca: frammenti di melodia che ormai appartengono alla memoria collettiva e al cuore di tutti. E vicino a lui? Elvira. Una vita non facile, la sua, accanto ad un uomo famosissimo, un uomo pubblico, osannato da tutti e molto amato, soprattutto dalle donne, tante, ricambiate con grande ardore dal Maestro:  un irresistibile e irriducibile Amante delle donne che ha scritto indimenticabili Arie d’Opera per le sue Eroine. Ma Elvira è se sempre rimasta lì, accanto a lui….

 

La storia di Elvira

Elvira Bonturi, di Lucca, fu la compagna di Giacomo Puccini.
Si conobbero nel 1885.
Per seguire Giacomo lasciò il marito, Narciso Gemignani, ricco commerciante lucchese dal quale aveva avuto due figli, Fosca e Renato. Elvira portò con sé la figlia Fosca, lasciando al marito il piccolo Renato.
Dalla relazione con Puccini nacque Tonio.
Elvira riuscì a “costituire” e a “difendere” la nuova famiglia.
Puccini la sposò nel 1904, dopo un anno dalla morte del marito di Elvira, e vissero insieme altri vent’anni fino alla scomparsa del compositore.

La biografia ci racconta inoltre di un avvenimento che sicuramente segnò la loro vita in comune.
Doria Manfredi, una giovane domestica che lavorava presso i coniugi Puccini a Torre del Lago, si suicidò , esasperata dalla gelosia di Elvira, che, accusandola di intendersela con il marito, non solo la scacciò ma si diede a perseguitarla affrontandola in paese con pubbliche scenate.
Puccini è morto il 29 novembre 1924. Elvira morirà a Milano il 9 luglio 1930. Oggi è il 13 giugno 1930. Siamo andati a trovare Elvira, nel giorno del  settantesimo compleanno.“

Stagione 2018/2019

Anna Karenina

di Lev Tolstoj
adattamento e regia di Margarita Smirnova

Russia 1870, una signora di nome Anna, sposata con un uomo benestante e con figlio , si innamora perdutamente di un giovane ufficiale , Alekseij Vronskij. Travolta da un’irrefrenabile passione, Anna va contro non solo alla famiglia e al marito, ma anche contro l’intera società russa dell’alta borghesia del ‘800. L’idea registica di Margarita Smirnova è del tutto originale : il ruolo di Anna Karenina verrà interpretato da 3 attrici diverse, vestite e pettinate in modo uguale, a simboleggiare i diversi passaggi della storia d’amore e della passione di Anna Karenina.

UN, DUE, TRE... EDUARDO!

Regia di Santo Tornabene

Sinossi

Un omaggio al grande Eduardo De Filippo in tre divertentissimi atti unici. “AMICIZIA” è la storia di un certo Alberto Califano  che fa visita

all’amico Bartolomeo Ciaccia alla fine dei suoi giorni, accudito dalla sorella Carolina, che tenta di esaudire gli ultimi desideri del moribondo. L’amico, sollecitato dalla donna, si ritroverà così a dover interpretare diversi ruoli per venire incontro alle esigenze del malato. Finché la finzione non mostrerà un’amarissima verità.

In “PERICOLOSAMENTE” Michele torna dopo quindici anni di lavoro negli Stati Uniti d’America a Napoli, dove la sua compagnia ha deciso di trasferirlo. Il suo amico Arturo si offre di ospitarlo in casa propria ma, giunto da lui, Michele fa una scoperta raccapricciante: la moglie di Arturo gli rivela infatti che il marito ha cercato più volte di ucciderla,sparandole con una rivoltella. La donna ritiene di essere stata miracolata, ma…

“LA CHIAVE DI CASA”, scritto da Carlo Mauro, fu interpretato da Eduardo De Filippo, che ne avrebbe poi anche diretto una versione filmata nel 1956 insieme a Vieri Bigazzi e trasmessa sulla RAI per il Teatro di Eduardo.

Si svolge in una pizzeria, dove Simone è costretto dall’amico Ciccillo a intrattenere il marito della donna con la quale ha una tresca, finché non si sarà ritrovata la chiave di casa. Ciccillo fa di tutto per salvare l’ amico,

ma le cose gli sfuggono di mano.

Tre atti unici pieni di umorismo e di colpi di scena, da non perdere.

Sono uno dei più cretini
sono... PETROLINI !

con Pier Paola Bucchi e Paolo Gatti

regia di Federico Riva

musiche originali di Paolo Gatti

Petrolini? Chi è?? Sempre più spesso capita di sentirselo chiedere quando si nomina Ettore Petrolini.
Petrolini nelle sue memorie descrive se stesso bambino posseduto da un desiderio fortissimo, inspiegabile, invincibile: “fare teatro”. Se Mozart nacque votato alla musica, sicuramente Petrolini nacque, così come lui stesso scrive, “votato all’arte comica”. E così, giovanissimo, si dedicò allo spettacolo facendo una vera lunga gavetta nei baracconi di strada e in teatrini improvvisati.  Divenne un grande attore e a cavallo delle due guerre ebbe un successo strepitoso diventando popolarissimo sia in Italia che all’estero. Il suo modo di recitare, le sue invenzioni, hanno lasciato tracce profonde su tutti i comici del dopoguerra. Ma fu soprattutto un grande e raffinato autore che ha giocato con la lingua italiana in modo impareggiabile, sempre elegante anche negli immancabili doppi sensi.

Contro quello che oggi sarebbe definito il teatro borghese, Petrolini dà voce al teatro popolare rendendolo nobile e ammirato dagli intellettuali. Petrolini esalta la sublime imbecillità e chiosa più cretini di così si muore, ma per fare gli imbecilli come lui bisogna essere dei veri geni.

Insieme a Due imbecilli sublimi, Pier Paola Bucchi, poliedrica attrice, e Paolo Gatti, grande musicista e ricercatore, si prova a mostrare l’arte di Petrolini, a ripercorrere la sua vita proponendo pensieri, aneddoti, macchiette, canzoni in modo sperano mai didascalico o noioso. Un racconto fatto di immagini e suggestioni in cui Pier Paola Bucchi e Paolo Gatti, da sempre appassionati e studiosi di Ettore Petrolini, reinterpretano con la loro sensibilità artistica il suo teatro, in modo personale, senza farne una copia che sicuramente risultaterebbe presuntuosa e opaca rispetto all’originale. Facendo Fortunello, una sua celebre macchietta, Petrolini canta: Sono uno dei più cretini, sono Petrolini!. Gli autori sperano di essere stati all’altezza di tanta inarrivabile cretinaggine.

Divorzio al peperoncino

di Annamaria Plini
adattamento di Lella Perrone
con
Caterina Boccardi, Dario De Vecchis, Vito Garofalo,
Giuseppe Nicastro, Gianfranco Nobilio,Lella Perrone,

Lucia Torre

Regia di
Margarita Smirnova

Marco e Giulia sono una giovane coppia, lui un pittore in cerca di successo, lei…bellissima e corteggiatissima, soprattutto da Filippo, amico fraterno di Marco.
Una coppia come tante: si amano, litigano, si riappacificano, ma sulla loro vita coniugale “incombe” la presenza di Sofia, ex attrice, donna eccentrica, ma soprattutto madre ingombrante di Giulia, che ne subisce la forte presenza.
Sofia si intromette nel menàge familiare dei due giovani, fino a condizionarlo pesantemente.
Riusciranno Marco e Giulia a tenere saldo il loro rapporto e a fronteggiare Sofia?
Commedia brillante, in cui si avvicendano una serie di situazioni e vari personaggi che la rendono agile e divertente.
Alberto, Enrico, Camilla, oltre a Filippo, ognuno con la sua caratterialità, contribuiscono a creare un quadro di insieme e danno un tono di leggerezza ad un testo che fa riflettere.

Stagione 2017/2018

IL GABBIANO

di Anton Cechov

adattamento  e regia di
Margarita Smirnova

Da insuccesso a trionfo :
All’alba della sua stesura, il gabbiano non fu accolto nel migliore dei modi. Infatti la prima rappresentazione avvenuta al teatro di San Pietroburgo nello stesso 1895 si rivelo un fiasco. Si racconta persino che un’attrice, intimorita dai fischi provenienti dalla platea, perse la voce e che Cechov, deluso, lasciò il teatro prima che la rappresentazione terminasse. Sarà poi Kostantin Stanislavskij, il celebre regista teatrale russo inventore del celebre metodo di recitazione che porta il suo nome, a dirigere Il gabbiano l’anno seguente al Teatro d’arte di Mosca, e in quell’occasione venne accolto con una grande ovazione.

Un dramma diventato un classico in ogni tempo riproposto in una versione ridotta e riadattata per un teatro da camera come il Teatro Petrolini.

ROMA NAPOLI in musica

le più belle canzoni

del repertorio Romano
e quello Napoletano
con
Paolo Gatti & Mariano Perrella

due noti professionisti

e due giovani interpreti
Clelia Liguori e Isabella Alfano
daranno vita ad una divertente
“sfida musicale”

Stagione 2016/2017

BLACKOUT

scritto e diretto da Elettra Zeppi

con Christian Generosi, Paolo Gatti, Walter Del Greco, Sara Boschin

Una donna incinta. Tre uomini in una sala parto. Sopraffatto dal servilismo nei confronti del primario, un ostetrico è l’artefice inconsapevole dell’equivoco al centro della storia. Una giornata qualunque viene stravolta: l’improvviso blackout, la paziente in travaglio, il ginecologo che non si trova, il marito che non arriva, l’amante della signora si. Un turbinio di gag, imprevisti, personaggi improbabili e verità straordinariamente comiche. BLACKOUT È uno spettacolo esilarante e dai ritmi incalzanti, un concentrato di paradossi e sorprendente umanità. BLACKOUT È un viaggio alla scoperta della paternità e del cambiamento della vita.

… un vero gioiellino di comicità.

Stagione 2015/2016

EDUARDO, TOTO', TRILUSSA

con Giorgio Lopez

Stagione 2016/2017

LO SHOW DI VETRO

regia di Elettra Zeppi

In un teatro off, una compagni teatrale prova i testi di Tennesse Williams per uno spettacolo alla soglia del debutto. Gli attori e il regista sono estremamente motivati affinché la commedia abbia successo: quella stessa sera una commissione d’esame valuterà la rappresentazione e deciderà se finanziarla. Tutto è pronto: luci, costumi, tecnici e attori..tranne uno, che non arriverà mai e sembra essere insostituibile. Ciò nonostante, il gruppo ha tutte le intenzioni di andare in scena comunque, anche a costo di soluzioni bizzarre.

Stagione 2014/2015

DELITTO IN SALSA ROSA

regia di Margarita Smirnova – con Gioia Beneventano, Antonio Fazio,

Dario De Vecchis, Giuseppe Nicastro, Emiliano Pandolfi, Lella Perrone

L’atmosfera accanita delle gare televisive tra chef: in una nota trasmissione tv, tre cuochi di fama mondiale si misurano in una sfida di forchette all’ultimo sangue. Sono la tedesca Brigitte Bröt, il francese Lucien Maxim (eclettico interprete della nouvelle cuisine) e Donatello Colonna  (sostenitore della cucina italiana più tradizionale); giudice unico e inappellabile è la crudele, odiatissima critica gastronomica Alena Scotto, le cui stroncature hanno già causato il fallimento di diversi locali e il suicidio di qualche (ex) celebre cuoco. Ma, un attimo prima del verdetto, accade qualcosa d’inatteso che costringe il presentatore a interrompere bruscamente la trasmissione e a lasciare il campo alle indagini della scientifica; tocca dunque allo spettatore portare avanti l’investigazione per risolvere il caso.

Stagione 2013/2014

INTRIGHI E CIOCCOLATINI

di Annamaria Plini

Regia di Margarita Smirnova

Con Bruno Annecchini, Gioia Beneventano, Lella Perrone, Chiara Trabolotti,

Priscilla Baldini, Albertina Liguori, Annamaria Plini, Marcello Vanni

Cosa fareste se un giorno bussasse alla porta di casa vostra l’amante di vostro marito (per di più defunto)? Beh, questo è ciò che accade a Valentina Paposki che, in seguito al decesso di Giorgio (appunto,suo marito), viene sapere dei retroscena a dir poco scottanti. Ebbene, l’amante, Vanessa Ciarli, ebbe una relazione segreta con Giorgio da più di vent’anni. E non solo… Nel frattempo Valentina riferisce la scioccante notizia alle sue inseparabili amiche :  Olivia (sempre alla ricerca di diete dimagranti ma col costante vizio di mangiare dolcetti e  cioccolatini)  e Margherita (conquistatrice di uomini che , nonostante l’età, risulta ancora in attività).

Ora resta da chiedersi : Valentina come risponderà alle minacce di Vanessa Ciarli ? Olivia e Margherita come aiuteranno Valentina? Che ruolo avranno nella vicenda gli altri personaggi come Bruno Giancola (amico di Giorgio) e Carlo (figlio di Olivia)? Sta a voi  scoprirlo!

Stagione 2012/2013

DIVORZIO AL PEPERONCINO

Testo di Annamaria Plini

Regia di Margarita Smirnova

con Bruno Annecchini, Alessio D’Amico, Alessandro Mancini

Annamaria Plini, Chiara Trabolotti, Danilo Maria Valli, Paola Verdecchia

YPOKRITAI

Scritto e diretto da Patrizio Cigliano

con Cristiano Priori, Ludovica Di Donato, Lorena Scintu
Alessandra Cosimato, Fabrizio D’Alessio, Gabriele CARBOTTI

Una commedia esilarante (ma non solo!) che prende spunto dal termine greco Ypokritài – attori, per l’appunto – per mettere a nudo Ypokrisie, vizi e virtù dell’ambiente dello spettacolo (e non solo), raccontando un mondo che ha fatto della maschera un pericoloso stile di vita, ben oltre il palcoscenico. Scritto e diretto da Patrizio Cigliano (il più premiato teatrante italiano – Fonte Siae), Ypokritài si avvale di una compagnia di 6 attori giovani e di puro talento.

Siamo “dietro le quinte” di una compagnia “giovane”, impegnata nell’allestimento di uno spettacolo. In scena sei attori e una misteriosa presenza: uno “spray della verità” – in lizza per il Nobel come invenzione del Secolo! – che spalanca il sipario sull’Ypokrisia del gruppo.

Un testo che ha quasi vent’anni e che ha goduto di una straordinaria fortuna presso le compagnie di giovani e che arriva al Teatro Petrolini nella sua sesta edizione.

Cosa accadrebbe se fosse inventato uno “spray della verità”? Basterebbe spruzzarne un po’ nell’aria per ottenere la verità da amici, politici, amanti. Sarebbe certamente utile e divertente, ma decisamente troppo rischioso. E così è “Ypokritài”: esilarante eppure tragico. E la sincerità, la lealtà e la verità, non sono più un ideale da difendere e inseguire ma un insidioso fantasma da cui fuggire.

Di “teatrale” restano le enormi difficoltà che ogni gruppo autogestito affronta per allestire uno spettacolo. Un “dietro le quinte” provocatorio, che mostra non i travagli attoriali per la riuscita del personaggio, non solo i vezzi e vizi degli attori, ma il cammino sempre in salita di un mestiere minato anche dall’interno. E l’Ypokrisia dei personaggi, diventa inesorabilmente “specchio” dell’Ypokrisia dei nostri tempi.

Premio Studio 12 1994 – Evento comico al TodiFestival 1995

Tenuta Record Stagione Romana 1995 – Campione d’Incassi Romano 2000 e 2008

IL SESSO DI COLPA
sax session

Di Patrizio Cigliano

Regia di Claudia Genolini

Con

Gabriele Carbotti, Andrea Sorrentino, Claudia Genolini

Con la straordinaria partecipazione in voce di

Oreste Lionello

Un ringraziamento speciale ed unico a Luisa Belviso

Lui, lei e l’altro. Il caro vecchio triangolo.

Lei confusa, lui tradito e l’altro inconsapevole.

Lei annoiata dalla sua storia d’amore, ormai agli sgoccioli, si invaghisce di Lui, il corista con cui è andata in tournée e finisce per farlo innamorare.

Senza però, mai trovare il coraggio di lasciare il ragazzo con cui stava precedentemente, l’Altro.

Inizia così una catena di bugie e tradimenti che finirà inevitabilmente per venire a galla.

NOTE DI REGIA


“Il Sesso di Colpa” è una commedia brillante, vincitrice del premio Fondi, che narra la vicenda di tre personaggi impigliati in un triangolo amoroso. Tra psicanalisi alla Woody Allen, interrogatori alla Dick Tracy, tango e tanto altro ancora,

90 minuti di pura comicità da non perdere assolutamente.

Tu mi conosci bene

Rassegna "Misf-atto unico"

Pièce in quattro quadri di Palmira De Angelis

Regia di Renato Capitani

LA DONNA DEL MERCOLEDì

UNA QUALSIASI

AMICI

LA CERIMONIA

Stagione 2011/2012

SARTO PER CASO
ovvero : equivoci d'amore

Commedia in tre atti

Regia di Giorgio Amadeo & Co

Il café chantant

Scritto, diretto e interpretato da Paolo Gatti
con Emiliano Luccisano, Ilary Artemisia Rossi,
Francesca Del Vicario, Alessandra Cosimato, Irene Cedroni

Una breve storia dei cafe’ chantant a Roma nella Roma Umbertina e Giolittiana. .

Nel 1893 l’ormai sbrindellato Teatro delle Varietè, fu rilevato da Igino e Carlo Marino già proprietari del Salone Margherita di Napoli.

Al nuovo locale dettero lo stesso nome in onore della Regina Margherita tanto amata dagli Italiani.

E’ una tradizione importante quella del Cafè Chantant a Roma anzi piu’ esattamente delle famose Osterie Sciantanti , dove sui tavoli del locale si esibivano , come alla moda dei tangheri in Argentina , artisti capaci di coinvolgere il pubblico presente in veri delirii emozionali.

Lo spettacolo riproporra’ alcune macchiette dei più famosi artisti dell’eopca : Nicola Maldacea, Lina Cavalieri, Maria Campi e Petrolini.

Stagione 2009/2010

Roma-Nero’39
Storia de ‘na vita fa

Commedia musicale di Gabriele Carbotti
Musiche e canzoni originali del M° Paolo Gatti
Regia di Claudio Insegno

Con (In ordine alfabetico)

Gabriele Carbotti; Alessandra Cosimato;Fabrizio D’Alessio; Giorgia Fini; Fernando Gatta; Gianfranco Mazzoni; Luca Paniconi; Annamaria Plini; Cristiano Priori; Melissa Regolanti; Marco Schiazza

Le Borgate

 

“Confinati alla periferia della Capitale e privati anche dei mezzi pubblici necessari a raggiungere il centro, era come se abitare  fuori le mura di Roma,  fosse una colpa da scontare”
(Paolo Gatti)


Sinossi

Durante il dominio fascista, nel 1939, molti romani furono strappati dalle loro case e dalla loro città per essere letteralmente buttati a vivere nelle campagne intorno ad essa. In una di queste mini borgate, il Suburbio Nomentano, ossia la moderna Pietralata, alcune vite si incrociano poco prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Persone semplici che del conflitto subivano solo l’orrore e che ne ignoravano in maniera assoluta le ragioni e le cause.

Note di regia

E’ un racconto di pura fantasia, che pur prendendo spunto da fatti storici, non ha la presunzione di essere una sorta di documentario realistico dell’epoca, ma che, grazie alla forma di commedia musicale, vuole mostrare la visione che quelle persone potevano avere a proposito del periodo in cui vivevano.
Cavalcando di anno in anno fino alla fine del conflitto e alla successiva caduta del governo, la nostra favola vuole far apparire uno squarcio di luce nel Nero di quegli anni, coinvolgendo lo spettatore nelle giornate dei protagonisti, più vicini di quanto non possano sembrare, eppure così diversi da noi, cambiati da quegli avvenimenti orribili.
Le musiche originali del M° Paolo Gatti regalano allo spettacolo gli accenti emotivi del racconto, delineandone gli avvenimenti e coinvolgendo ancora di più lo spettatore.
Un evento che ha l’ambizione di rappresentare i cambiamenti delle persone di Roma, come quelli della città stessa, allargatasi a dismisura nel tempo, che non mancherà di fare ridere, di commuovere e di sorprendere.
(Claudio Insegno)

Mai dietro virgola meglio sopra punto

Regia di Loredana Veneri

COMMEDIA DIVERTENTE IN DUE ATTI

1994

Petrolini...Bravo!... Grazie!...

di Ghigo De Chiara e Fiorenzo Fiorentini

con

Emanuela Bruzzesi, Lilla Katte, Giuliano Isidori, Valerio Isidori, Margarita Veloma

al pianoforte : Patrizia Troiani

musiche di Paolo Gatti e Alfonso Zenga

regia di Fiorenzo Fiorentini