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“DUE PASSI NELL’INCONSCIO”

28 Gennaio ore 17:30 - 29 Gennaio ore 18:00

Lo spettacolo è costituito da tre atti unici, uno di scuola francese ( Jean Tardieu – Lo Sportello) ed due italiani ( Dino Buzzati- I Suggeritori- L’Aumento), due autori coevi nella cui opera si attua la messa in discussione della razionalità cosciente e la ricerca delle potenzialità immaginative dell’inconscio, permettendo così il raggiungimento di uno stato conoscitivo “oltre” la realtà (“sur-realtà”) in cui veglia e sogno sono entrambi presenti e si conciliano in modo armonico e profondo.

Essi quindi si situano pienamente nel filone noto come Teatro dell’Assurdo che vede tra i suoi rappresentanti anche autori come Beckett, Jonesco, Genet, Adamof, alcuni più portati al drammatico, altri verso un ambito comico-grottesco.

Nell’opera dei due autori si manifestano i presupposti più autentici del surrealismo di stampo bretoniano, influenzato dalla rivoluzionaria , imprescindibile irruzione nel panorama intellettuale europeo di un testo cardine quale l’Interpretazione dei sogni “di Freud.

In due testi in particolare, Lo Sportello e I Suggeritori, entra in azione quindi quell’automatismo psichico, come Breton lo definisce,  quel processo in cui l’inconscio, la parte di noi che emerge durante i sogni, emerge anche quando siamo svegli e permette l’associazione di libere parole, pensieri e immagini senza freni inibitori e scopi preordinati. Come ha osservato Camus, è nel divorzio tra l’uomo e la sua vita e tra l’attore e la sua scena che consiste veramente il sentimento dell’assurdo.

Il senso dell’angoscia metafisica e della’assurdità della condizione umana è espresso da questi autori attraverso l’aperto abbandono dei mezzi logici e razionali.

Appartiene pienamente all’estetica del surrealismo anche la potenzialità ironica e talvolta comica che pervade le due piéces, derivante dalla spiazzante anticonvenzionalità delle situazioni, dovuta all’allentamento dei nessi logici che ci ancorano alla realtà del quotidiano, dalla quale lo spettatore viene estraniato al cospetto di un mondo allucinato e visionario.

Si distacca dal filone dell’assurdo, per appartenere piuttosto a un teatro del paradosso come nella lezione di Kafka e Gogol, la piece L’Aumento di Buzzati.

In questo atto unico emerge piuttosto la contraddizione tra intenti, speranze, bisogni e necessità ed esiti reali, condizionati dall’interazione dell’individuo con la burocrazia e i suoi superiori.

 

ORARI

28 gennaio ore 17,30

28 gennaio ore 21

29 gennaio ore 18

 

Dettagli

Inizio:
28 Gennaio ore 17:30
Fine:
29 Gennaio ore 18:00